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Un pomeriggio preistorico

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abstractpreistoriaNell’ultima settimana scolastica presso la Scuola Primaria "Maria Montessori" di Francavilla Fontana si è svolta la “lezione” NOI, ARTISTI DELLA PREISTORIA animata dagli alunni delle classi terze A e B, coordinate dall'insegnante Giovanna Conte e aperta alle famiglie.

 

 

Durante l’evento è stato possibile visitare la ricca mostra allestita dagli alunni con cartelloni, elaborati, manufatti in gesso e argilla, graffiti, monili, amigdale, choppers. L’incontro, alla presenza del Dirigente e che ha avuto come ospiti la Cooperativa Impact, ha ripercorso il cammino svolto dai bambini in “Storia”, “Arte” e “Italiano” nel corso del secondo quadrimestre. Le attività hanno visto gli alunni protagonisti nella costruzione di un sapere e di un “saper fare” che non fosse meramente legato alla lezione frontale, ma che incentivasse la ricerca e la discussione in classe.
L’obiettivo principale è stato quello di sviluppare nei bambini la capacità di mettere in relazione passato e presente come strumento essenziale per l’articolazione del pensiero. A tal proposito si è dimostrata assai utile, oltre alla visione di materiale fotografico, di documentari sull’evoluzione dell’uomo dal Paleolitico al Neolitico e alla lettura di vari libri tematici, la partecipazione di esperti esterni: gli archeologi della Cooperativa Impact hanno mostrato agli alunni una ricca collezione di reperti fossili, suscitando curiosità e voglia di approfondire. L’aula a quel punto si è trasformata in palestra per la rielaborazione di tutto ciò che è stato visto e appreso, attraverso una nuova ricerca di fonti, la scrittura di testi e la lavorazione di materiali per simulare alcuni manufatti preistorici. Gli alunni hanno dunque prodotto una serie di recipienti, di monili, di armi e di strumenti. L’aspetto che però più di ogni altro ha colpito il macrogruppo-classe è stato quello legato all’arte dell’uomo preistorico: dopo aver osservato graffiti e pitture rupestri gli alunni hanno scelto le immagini più significative e si sono divertiti a riprodurle o reinventarle con la tecnica del graffito o a dipingerle su tavolette di gesso e carta da pacchi.
Sempre nell’ottica dell’apprendimento attivo si è svolta la visita al Museo di “Civiltà preclassiche della Murgia meridionale” e al Parco archeologico e naturale di Santa Maria di Agnano, ad Ostuni, per vedere “Delia” la gestante preistorica, risalente al Paleolitico. Al termine dell’intera unità d’apprendimento gli alunni divisi in gruppi di lavoro hanno progettato e realizzato cartelloni riassuntivi e allestito la mostra cercando di utilizzare al meglio gli spazi espositivi.
I bambini con le loro realizzazioni hanno permesso a tutti di fare un salto indietro di migliaia di anni anche grazie ai modelli tridimensionali, dagli ambienti del Paleolitico ai villaggi neolitici.
Il tutto progettato come se fosse un gioco, per far capire a tutti che cos’è il “tempo storico”. Spesso a scuola sono convinti che sia una striscia, un calendario, una sfilza di anni che rotolano.
No. Per lo storico il tempo è “differenza”. Più due momenti sono diversi, più sono distanti. Più sono uguali, più (come ci capita di dire) il tempo non passa mai. La preistoria è il tempo più lontano da noi, perché è il più diverso. Si fa storia e filosofia nella medesima attività. Ed è esaltante quando si constata che il gioco funziona, che i bambini si divertono, e alla fine ci ragionano su. La Storia non è vista come qualcosa di noioso, non è una materia morta, ma viva!
È stato un “pomeriggio preistorico” esaltante. I bambini si sono mostrati dei piccoli storici capaci di illustrare con competenza tutto ciò che avevano prodotto e il percorso operativo effettuato. E i genitori e i parenti, da visitatori attenti, hanno molto apprezzato, certo orgogliosi dei figli, ma forse attirati anch’essi dal ragionamento.
Secondo Voi non ne hanno parlato tornando a casa in macchina?

 


AdmirorGallery 4.5.0, author/s Vasiljevski & Kekeljevic.